21 Settembre 2021
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Ferrata 30° Osa

ITINERARIO ATTREZZATO 30° O.S.A.

L'itinerario attrezzato Trentennale O.S.A. é composto da
una Via Ferrata e da un sentiero attrezzato.

Per ”via ferrata” s’intende un percorso accessibile a tut-
ti gli alpinisti che vogliono cimentarsi in un’arrampicata
non estremamente impegnativa, ma in grado di offrire, con
l'uso di catene, corde, gradini di metallo per renderla agi-
bile, egualmente una buona soddisfazione.

E invece classificato come ”sentiero ferrato” un percor-
so sul quale si é fatto uso, nei punti più difficili ed espo-
sti, dei suddetti accorgimenti artificiali per renderlo
percorribile, se non agli alpinisti e agli escursionisti sprovveduti, certamente a quelli che generalmente ven-
gono chiamati (e senza offesa) “alpinisti medi”.

La base di partenza dell’itinerario é S. Tomaso, che é raggiungibile
in circa 40 minuti da Valmadrera, seguendo il percorso segnato col n. 3.

Da qui si prende il sentiero n. 5 che sale dietro il mo-
numento alla Resistenza e porta in localitaé Sambrosera.
Dopo circa 10 minuti, nei pressi della sorgente di ”Tre-
minola”, si ritrova un cartello segnaletico indicante, sul-
la sinistra, un sentiero ben marcato che sale ripido lungo
falde boscose e che raggiunge in breve la base del Sasso
G.G. OSA, m. 741, attacco della via ferrata.

Questo primo tratto, lungo m. 45 e corn un dislivello di
m. 88, è sicuramente il più duro di tutto l'itinerario.
Dalla cima del Sasso G.G. OSA (m. 774), dopo aver per-
corso un breve sentiero in leggera salita sulla sinistra, si
perviene a quota 787, attacco della ferrata alla parete sud
del Corno Rat.
Questa, che con uno sviluppo di m. 295 e un dislivello
di m. 120 porta a quota 906 sulla vetta del Corno Rat,
é quasi tutta in verticale, ma presenta comode cengie, sulle quali si può riposare e recuperare le forze.
Per affrontarla occorre tuttavia essere allenati specialmente alle braccia e non soffrire di vertigini,
perché presenta alcuni passaggi esposti, anche se non difficili.
Intanto la vista ed il panorama sono superbi: spaziano
sui laghi brianzoli, su Lecco e il lago, sul Resegone.
Tutto il percorso é attrezzato con catena per reggersi durante la salita, corda d’acciaio
a cui agganciare il moschettone di sicurezza, chiodi serventi da ’fermo” ogni 4 o 5
metri, gradini di metallo ove non esistono appigli naturali.
Infatti la particolarità della ferrata del Corno Rat sta appunto
nel fatto che non ci si é serviti assolutamente discale, ma solo di punti d’appoggio.

Dalla vetta del Corno Rat si diparte il vero e proprio
sentiero attrezzato che, con uno sviluppo di m. 1800 e un
dislivello di m. 326, giunge alla Croce OSA del Corno
Orientale di Canzo. Durante il percorso, segnato col
n. 8, si incontrano delle paretine attrezzate che,
volendo, si possono evitare sulla destra.
L'ultimo salto, attrezzato con catene e gradini, un poco
esposto e molto spettacolare, si può aggirare dirigendosi verso sinistra.



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